LA CHIESA CATTOLICA
La Chiesa cristiana nacque dopo lAscensione, quando gli apostoli si riunirono nel cenacolo e cominciarono ad organizzare la comunità dei discepoli di Gesù. La propagazione del cristianesimo avvenne in tutte le direzioni: la Chiesa superò le frontiere dellImpero romano, particolarmente in Oriente. Lo sviluppo dottrinale ebbe come autori e testimoni allinizio i Padri apostolici (fino alla metà del II sec.) e come temi principali la dottrina trinitaria, la natura divina di Cristo e la funzione della Chiesa.
La fine del II secolo fu segnata dal fiorire duna letteratura cristiana che combatté contro le prime eresie e contro i pagani.
Lappoggio di Costantino rese possibile il trionfo del cristianesimo nellImpero romano. Con la cosiddetta pace costantiniana (editto di Milano, 313) la Chiesa conquistò la libertà di professare pubblicamente e di propagare la fede. In caso di gravi crisi si riunivano i concili ecumenici a decidere con autorità sovrana, pur dovendo sottostare allapprovazione del pontefice romano. Apparve il monachesimo e passò rapidamente dallOriente in Occidente, dove ebbe poi la regola da San Benedetto.
Nel corso di un millennio (secc. V-XVI) saccrebbe la divergenza tra la Chiesa dOriente, che continuò a vivere secondo la linea della propria tradizione, e la Chiesa dOccidente, che elaborò faticosamente e poi sviluppò una civiltà cristiana unitaria. A partire dalla metà dellVIII sec., lappello dei papi ai re dei Franchi, mosse con Carlo Magno una politica che aspirava a restaurare lunità del mondo latino cristiano. Vi fu la restaurazione degli studi, la riorganizzazione disciplinare del clero secolare e di quello regolare, una restaurazione dellunità liturgica.
Ma i risultati di tale riforma furono di breve durata. Durante i secc. X-XII nei paesi cristiani soggetti allIslam, il cristianesimo perse progressivamente terreno, fino a sparire lentamente.
Più tardi nel XIV secolo cominciò la parabola discendente. La lotta tra Filippo il bello e Bonifacio VIII rivelò le crepe del belledificio: nazionalismo regio aggressivo, sostituzione del conformismo alla spontanea vita religiosa. I secc. XIV e XV non mancarono certo di ricca vitalità, ma il grande consenso dellOccidente alla fede cristiana si venne smorzando. La Riforma protestante fu prima di tutto un movimento religioso e dottrinale prodotto dallUmanesimo. Per lungo tempo fu difficile segnare con esattezza la linea tra i riformatori che volevano restare uniti alla Chiesa di Roma e quelli che non lo volevano. Le definizioni dottrinali del concilio di Trento (1545-1563) resero la separazione definitiva. Le Chiese protestanti si organizzarono autonomamente, contro la chiesa cattolica. Sotto il nome di Controriforma e di Riforma cattolica si indicano invece una serie di misure disciplinari e tutto lo sforzo di approfondimento teologico, di riconquista, di rinnovamento, che finirono col dare alla Chiesa cattolica il suo aspetto moderno. Rilevante portata ecumenica hanno avuto nel secondo dopoguerra la costituzione del Consiglio ecumenico delle Chiese (1948) e il Concilio ecumenico Vaticano II (1962-65). Le scelte operate da Paolo VI, a livello dottrinale e operativo, costituiscono tuttora lorientamento fondamentale della vita ecclesiastica; daltra parte si è imposto anche il pontificato di Giovanni Paolo II la cui linea pastorale è fondata sul primato delluomo come veicolo al riconoscimento della validità dei grandi misteri cristiani.