ECONOMIA
Facendo leva sulle antiche relazioni con Bisanzio e mettendo al servizio dellimpero orientale le proprie navi, si assicurò una posizione di assoluto vantaggio nelle relazioni commerciali con i principali empori bizantini, dove i Veneziani stabilirono numerose colonie commerciali e godettero di privilegi ed esenzioni doganali. Il commercio veneziano si specializzò nello scambio di merci orientali (spezie, seta, cotone) con merci occidentali (schiavi slavi, ferro, legname) e sfruttò abilmente la produzione delle saline comacchiesi, diffusa attraverso il Po lungo tutta la Val Padana; una manifattura tipicamente veneziana, che conobbe grande fortuna, furono i vetri prodotti nelle fornaci di Murano.
Venezia ampliò progressivamente la propria presenza nel Mediterraneo orientale: di qui linevitabile scontro con i Pisani e, soprattutto, i Genovesi che farà esplodere un conflitto che in più fasi e con alterne vicende si protrarrà lungo tutto il XIII e XIV secolo. La potente repubblica di Venezia già nellXI secolo aveva liberato lAdriatico dai pirati illirici e aveva ottenuto dai Bizantini, suoi alleati nellimpresa, una serie di privilegi commerciali. Dai mercati del Vicino Oriente Venezia importava, per rivenderli ai paesi europei, tessuti, olio, profumi, oggetti darte; ma la merce più richiesta e più preziosa erano le spezie (pepe, cannella, chiodi di garofano, noce moscata e simili), allora usatissime nella preparazione dei cibi e dei farmaci.
Già agli inizi del XIII secolo la Repubblica di Venezia sfruttando abilmente la situazione determinata dalla quarta crociata, controlla i porti del Mar Nero e comincia a stabilire collegamenti con lEstremo Oriente.
Nel 1298 i Veneziani vennero sconfitti dai Genovesi alle Isole Curzolari, ma grazie alla solidità delle sue strutture economiche e politiche è in grado di superare senza danni la momentanea crisi.
Sorretta da una robusta struttura politica Venezia può operare fruttuosamente nel campo commerciale, dove già da tempo sè affermata come grande potenza .
Nel porto e nei fondachi di Venezia affluiscono commercianti e uomini daffari di tutta Europa per acquistare sia le merci di lusso prodotte dalla stessa Venezia (vetrerie e ricami), sia le allora preziose spezie, della cui importazione Venezia detiene un monopolio che la concorrenza genovese insidia solo marginalmente. La Repubblica di San Marco esporta a sua volta in Oriente prodotti occidentali, come legnami e metalli, e li vende con altissimi profitti ai Bizantini e ai Turchi.
Sviluppatasi con i commerci marittimi, presto assunse la funzione di ponte fra Oriente e Occidente. Dal sec. IX al sec. XV, grazie ai suoi solidi ordinamenti di Repubblica aristocratica, non fece che accrescere la propria potenza: divenne regina dellAdriatico; estese il dominio nel Mediterraneo orientale, ove si scontrò con la rivale Genova; si assicurò sulla terra ferma un saldo possesso giungendo fino a Bergamo e al Po. Al principio del sec. XVI poteva considerarsi uno degli stati più ricchi e forti dEuropa. Venezia si specializza anche nella costruzione di navi.
- Venezia, grazie al particolare rapporto che la legava a Bisanzio, divenne un centro privilegiato sotto il profilo commerciale, punto obbligato per lo scalo delle merci che attraverso lAdriatico dovevano raggiungere il centro dellEuropa.
- Venezia, dopo essersi liberata dalla dominazione bizantina, si configurò come un punto di passaggio obbligato per le merci che, risalendo lalto Adriatico, erano destinate ai mercati dellEuropa centro-settentrionale. I suoi rapporti con Bisanzio rimasero sempre privilegiati, tanto che Venezia poté costituire una solidissima rete mercantile con lOriente che le garantì una sorta di monopolio commerciale e che consente di parlare di un vero e proprio impero economico; negli empori dellOriente bizantino Venezia era dispensata dal pagamento di qualsiasi dazio e questo fatto costituì un privilegio di grandissima rilevanza, che le garantì una posizione di primissimo piano sui mercati internazionali. La rivalità con Genova non riuscì a incrinare il prestigio e la potenza della città, che vinse la nemica nel corso della guerra di Chioggia, conclusasi a favore dei Veneziani nel 1381 con la pace di Torino.
Priva come era di preoccupazioni da parte della terraferma e in posizione geografica assai favorevole anche in virtù di una relativa vicinanza ai paesi dOltralpe, che le permetteva di esercitare oltre al monopolio della produzione del sale richiestissimo per la concia delle pelli e per la conservazione del pesce e delle carni un lucroso commercio di transito tra Oriente e Occidente, Venezia già nel XI secolo aveva conquistato una notevole potenza marinara, specialmente dopo aver occupato lIstria e quasi tutte le città e le isole della Dalmazia e di essersi così liberata dallassillante pericolo dei pirati slavi gli Schiavoni (Slavi) - , che sfruttavano ormai da tempo e con pieno successo la protezione offerta dalle frastagliatissime coste orientali dellAdriatico.
Imbarcazione tipica per i commerci marittimi: il topo.